Per il primo appuntamento del ciclo di incontri dal titolo "E sottolineo poesia" il Circolo Letterario Anastasiano ha scelto la voce di Emanuela Esposito.Il ciclo di incontri con l’autore organizzato da Giuseppe Vetromile si è aperto con un incontro all’insegna della delicatezza e della profondità di Emanuela Esposito, poetessa dalla giovane età ma dal già evidente talento. Laureata in Lingue e culture moderne, Emanuela coltiva si da quando era una ragazzina la passione per la poesia ed ha all’attivo la pubblicazione di due raccolte: "Crisalide" e "Sottovoce". Proprio alla lettura e al commento di quest’ultima, più recente raccolta è stato dedicato l’incontro svoltosi nel salone del Circolo Letterario lo scorso giovedì 4 Febbraio.
Il titolo della raccolta, pubblicata per la Albus edizioni nel 2009, non è casuale. Si sposa infatti con un tratto preponderante della personalità di Emanuela Esposito, e cioè il suo essere silenziosa e piuttosto timida. A raccontare il modo in cui Emanuela ha sviluppato sin da piccola una sensibilità particolare nell’affrontare la vita è stata la madre, Anna Bruno, Presidente dell’Associazione Culturale Napoli Cultural Classic. L’incontro si è così risolto in un piacevole alternarsi tra misurati discorsi introduttivi della madre e intense letture da parte di Emanuela delle sue poesie. Il tutto accompagnato dalle note in sottofondo della chitarra del Maestro Antonio Marotta.
Un modo sicuramente interessante per conoscere un poeta e per capire non solo il significato dei suoi componimenti, ma anche il percorso di crescita che ha accompagnato la stesura degli stessi. "Sottovoce" è il frutto di circa cinque anni di attività poetica, durante i quali Emanuela Esposito ha trasferito su carta il suo mondo interiore, trovando nella poesia l’unico strumento per farsi conoscere e per conoscersi. Per farsi ascoltare Emanuela non ha ritenuto necessario urlare, ma nonostante ciò il suo "vivere sottovoce" è tutt’altro che sintomo di debolezza.
A tal proposito il Presidente del Circolo Letterario Anastasiano ha voluto sottolineare la forza straordinaria della poesia di Emanuela. «Non c’è bisogno di alzare la voce, ma il tono della poesia. – ha affermato Giuseppe Vetromile - La forza che si costruisce sul silenzio è senza dubbio più efficace di un urlo nato dal vuoto o da falsi sentimenti. Il verso di Emanuela è candido, pulito e vero. Di quella verità cristallina che solo il poeta può trasmettere».
Autore: Silvia Aurino