Il concorso nazionale di scrittura "Il filo della memoria" ha raggiunto il traguardo conclusivo. Consegnati ieri nella sala consiliare premi e attestati di merito. Ma c’è il rischio che l’importante evento si fermi alla seconda edizione.«Siamo fatti di tempo», diceva Eduardo De Filippo. E l’unico modo per recuperare il tempo passato è la memoria. Da qui il titolo dato al Concorso nazionale di scrittura indetto dal Centro Sociale Anziani di Madonna dell’Arco e organizzato dal Circolo Letterario Anastasiano. «Un evento di straordinario valore culturale e letterario», precisa il Presidente del Centro Sociale Anziani Salvatore Olivieri. In effetti i dati numerici del concorso testimoniano la portata dell’evento.
Ben 418 i partecipanti, con un totale di oltre 800 elaborati, tra poesie e racconti. I testi sono stati inviati da tutte le regioni d’Italia ma anche dall’estero, in particolare da Canada, Australia, Argentina, Perù e Lussemburgo. Un lavoro arduo dunque per la giuria, composta dalla Prof.ssa Assunta Cennamo, dalla Prof.ssa Anna Bruno, Visepresidente dell’Associazione "Napoli Cultural Classic" di Somma Vesuviana, dal Dott. Giacomo Vitale, architetto e responsabile del Comitato Esecutivo Cittadinanza Umanitaria Lions Club International e da Giuseppe Vetromile, Presidente del Circolo Letterario Anastasiano.
Orgoglio è stato mostrato, nel corso della cerimonia di premiazione di ieri, proprio da Giuseppe Vetromile. «Ringrazio tutti per il lavoro svolto. -ha affermato il Presidente del Circolo- È probabile che l’anno prossimo non sia io a gestire il concorso, divenuto per me troppo oneroso. Ma sono convinto di lasciare una buona eredità». L’evento gode infatti del patrocinio morale del comune di Sant’Anastasia, ma non riceve finanziamenti, difficoltà non da poco per chi organizza un evento di portata internazionale. Giuseppe Vetromile si è comunque dichiarato disponibile a collaborare con la futura amministrazione comunale o con altre associazioni del territorio affinché il concorso possa ripetersi anche nei prossimi anni.
Presente alla premiazione anche il poeta, saggista e critico letterario Raffaele Urraro, il quale ha voluto sottolineare l’importanza di recuperare il passato attraverso il "filo della memoria", per non dimenticare chi siamo stati.
«Un partecipazione così grande al concorso - ha proseguito il Professore Urraro – mi fa capire che c’è un diffuso amore per la scrittura. I poteri pubblici dovrebbero rendersene conto e fare di più».
Si è proceduto poi alla consegna dei premi e degli attestati di merito. Il 1° premio è andato alla poesia "Madre" di Adolfo Silveto (Boscotrecase,Na), il quale ha ricevuto anche una medaglia d’oro offerta dal Comune di Sant’Anastasia. Seconda classificata la poesia "Il lampo che rigenera nel tempo" di Benito Galilea (Roma),non presente all’evento. Il 3° premio è invece stato attribuito ad un racconto di Clara Orlando (Pozzuoli, Na) intitolato "Ricordo frammenti di cielo". Assegnati inoltre due premi speciali: il primo, offerto dall’Associazione Napoli Cultural Classic di Anna Bruno, al poeta Roberto Borghetti di Ancona; il secondo, offerto dal Lions Club International Cittadinanza Umanitaria dell’arch. Giacomo Vitale, conferito al poeta Salvatore Cangiani di Sorrento (Na).
Autore: Silvia Aurino