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INFLUENZA A. DAL MINISTERO «NON ESISTE NESSUN CASO NAPOLI»

Categoria: Attualità
Data: 03/11/2009
Anche se con un picco di decessi più altro rispetto al resto d’Italia, il Ministero smentisce un caso Napoli. La Regione sta istituendo un’Unità di crisi. Attivato un numero verde.

Salgono a 17 le vittime in Italia per il virus H1N1 e, di questi 17 decessi , più della metà sono avvenuti a Napoli. Particolare che ha contribuito ad acuire maggiormente il clima di paura che si è scatenato in seguito alla morte, avvenuta venerdì scorso, di Emiliana D’Auria, 11enne di Pompei.

Appare sempre più chiaro a tutti che la pandemia è appena iniziata e che il virus H1N1 colpisce in particolar modo bambini più di quanto non li colpisca l’influenza normale, perché, secondo gli esperti, questo ceppo è nuovo e non trova dei ricordi immunitari. E proprio tra i bambini, in queste ore, purtroppo, si sono registrate altre due vittime. Un bambino di dieci anni è morto, ieri presso l’ospedale Villa San Pietro di Roma, e anche in questo caso sono in corso esami per accertare se l’improvviso aggravamento dello stato di salute del bambino, affetto da una polmonite batterica, sia stato causato dal virus dell’influenza. Non ce l’ha fatta neanche la bimba di Bolzano ricoverata a Innsbruck.

Mentre si attendono i risultati dell’autopsia della bambina di Pompei, ieri a Napoli sono morte altre due donne e questo ha dato la stura ad una vera e propria psicosi in città e provincia. Al fine di tranquillizzare i cittadini partenopei, è stata aperta un’ indagine sui decessi a Napoli e ieri i carabinieri dei Nas hanno acquisito le cartelle cliniche negli ospedali del capoluogo campano dove si sono registrate le vittime contagiate dal virus H1N1.

Intanto, a rassicurare i cittadini è l’assessore con delega alla Sanità del Comune di Napoli, Gennaro Nasti. "Per ora il numero dei decessi registrati negli ospedali cittadini statisticamente non inducono i nostri sanitari a porsi problemi supplementari rispetto al resto d’Italia -afferma l’assessore-. La situazione è sotto stretta sorveglianza, gli uffici epidemiologici sono al lavoro, e vedremo cosa decideranno. Lo stesso ministero della Salute non evidenzia nessuna criticità da queste parti".

Per il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non esiste nessun caso Campania. Anzi è proprio dal ministero che arriva il monito a non diffondere inutili allarmismi, a non affollare gli ospedali, a recarsi al pronto soccorso solo nel caso in cui il medico di famiglia abbia diagnosticato la polmonite batterica. In realtà la morte della piccola Emiliana ha inevitabilmente seminato il panico tra i genitori i quali, al minimo accenno di tosse o di febbre, preferiscono portare i figli all’ospedale, contribuendo ad intasare il regolare svolgimento dei servizi sanitari.

La Regione Campania, intanto, ha istituito un numero verde: 800-187514, che sarà gestito da un’equipe di epidemiologi dell’ospedale Cotugno e a cui potranno rivolgersi medici e cittadini.
(Fonte foto: Rete Internet)

Autore: Carmela D’Avino
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