A finire con i ferri ai polsi Vincenzo Zazzera e Semmy Alli Abballah, accusati di aver rapinato una ditta anastasiana di impianti. Diversi arresti nel nolano e nel vesuviano.A Sant’Anastasia, due uomini muniti di passamontagna hanno fatto irruzione, lo scorso lunedì 11 maggio, nella ditta "Tecnofer impianti" di via Marra costringendo sotto minaccia della pistola il proprietario 47enne a consegnare l’incasso giornaliero, pari a circa 1.500 euro.
Subito dopo il furto, i malviventi sono scappati a bordo di una Lancia Ypsilon.
Nel corso della attività investigativa, partita in seguito alla rapina, i Carabinieri della stazione di Sant’Anastasia hanno rintracciato ed arrestato a Villaricca i 22enni Vincenzo Zazzera, già noto alle forze dell’ordine e Semmy Alli Abdallah, incensurato, entrambi di Villaricca e ritenuti responsabili di rapina aggravata in concorso.
Portati entrambi in caserma, i due uomini sono poi stati riconosciuti dalla vittima e trasferiti presso la casa circondariale di Poggioreale.
La vettura usata per la rapina é stata ritrovata e sottoposta a sequestro, mentre l’incasso sottratto é stato parzialmente recuperato e restituito al proprietario della ditta anastasiana.
A Nola, i Carabinieri della stazione di Cimitile hanno tratto in arresto un 34enne accusato di stalking reiterato.
Già in manette lo scorso 7 maggio per persecuzioni, violenza sessuale e molestie nei confronti di una 27enne di Cimitile, l’uomo, dopo la convalida dell’arresto del 9 maggio scorso, era stato liberato e sottoposto con provvedimento del Gip di Nola alla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima.
Nei giorni successivi, però, aveva più volte rintracciata e minacciata di morte la ragazza, facendo esplicito riferimento alla denuncia che aveva portato alla sua carcerazione. Di nuovo arrestato, il 34enne é stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale.
A Nola i Carabinieri della stazione locale stanno indagando sull’incidente mortale che ha visto come protagonista, suo malgrado, Salvatore Taurasi, 47enne di Napoli, caduto da una scaffalatura all’interno dell’Interporto Cis. L’uomo lavorava come facchino per conto di terzi ed era dipendente di una ditta con sede legale presso il centro direzionale di Napoli.
La scorsa notte stava sistemando degli imballaggi su una scaffalatura a tre metri e mezzo di altezza in un magazzino di stoccaggio merci di proprietà di una ditta di spedizioni internazionali e logistica, senza alcun tipo di protezione. Per cause non ancora accertate, lo fortunato operaio ha perso l’equilibrio cadendo di schiena al suolo. Immediato è stato il trasporto presso l’ospedale di Nola ma poi è stato trasferito con l’eliambulanza al Cardarelli di Napoli. Qui, per la gravità delle ferite riportate, è spirato intorno all’1 e 30 del mattino.
A Palma Campania i Carabinieri della locale stazione insieme a personale dell’Asl di San Gennaro Vesuviano hanno denunciato in stato di libertà un 38enne di Carbonara di Nola fermato in via Frauleto alla guida di un Fiorino mentre trasportava 70 kg. di pane prodotto abusivamente ed in pessimo stato di conservazione.
A San Giuseppe Vesuviano, in via Piano del Principe, i Carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto Francesco Verdolino, 63enne di Striano, già noto alle forze dell’ordine, e Petkov Tasiev Stoyan, 35 anni, bulgaro. I due uomini, inattesa di rito direttissimo, sono stati fermati a bordo di un motocarro Ape mentre trasportavano senza alcuna autorizzazione rifiuti speciali pericolosi.
A Cesa e Casapesenna (CE), i Carabinieri della stazione di Saviano hanno tratto in arresto, insieme ai colleghi casertani, Antonella D’Agostino, 43 anni, e Candida D’Agostino, 39 anni, entrambe di Caserta, già note alle forze dell’ordine.
I militari dell’arma sono riusciti a risalire ai diversi scippi commessi dalle due donne nei supermercati della catena MD DISCOUNT di Saviano, Nola ed Acerra nei mesi di gennaio e febbraio 2009.
Inoltre, é scattata la misura cautelare con obbligo di firma per altre due persone (una 41enne ed un 44enne di Cesa) ritenute responsabili, insieme alle due donne, agli arresti domiciliari, di alcuni episodi di furto.
Autore: La redazione