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SANT’ANASTASIA. FESTA DI BENVENUTO PER DON DAVIDE

Categoria: Avvenimenti
Data: 21/03/2009
Il IV Istituto Comprensivo "Ponte di Ferro" ha accolto il nuovo parroco don Davide D’Avino che ha dichiarato ai nostri taccuini: «A breve sarà ristrutturato l’oratorio».

I bambini del IV Istituto Comprensivo "Ponte di Ferro", guidato dalla preside Angela De Falco, hanno dato un caloroso benvenuto a don Davide D’Avino, il nuovo parroco della chiesa dell’Immacolata a Ponte di Ferro che ha sostituito don Raffaele Monda, costretto ad abbandonare la sua parrocchia dopo più di quindici anni di attività per problemi di salute (nella foto un momento della festa). Il giovane parroco era visibilmente emozionato per la gioiosa accoglienza dei piccoli alunni del plesso di via Rosanea che hanno dato voce ad un brano del Vangelo "La chiamata degli Apostoli" ed intonato, "I colori del mondo".

Alla festa di benvenuto erano presenti anche il rettore del Santuario di Madonna dell’Arco, padre Gerardo Imbriano, il consigliere comunale Mauro Beneduce, l’assessore alla Pubblica Istruzione Luigi De Simone ed il sindaco Carmine Pone.

Si sa che l’unione fa la forza ed è proprio su questo che punta la preside De Falco, che continua a lavorare sodo per favorire una "buona crescita degli alunni del quartiere Ponte di Ferro resa possibile attraverso un lavoro sinergico tra Scuola, Chiesa e Comune".
Nel suo intervento, il Sindaco ha elogiato la preside e le insegnanti del IV comprensivo in quanto «capaci di inserire la formazione in un contesto sociale più ampio perché puntano a formare i cittadini del domani con un grande senso civico». Pone poi, ha concluso: «Questo quartiere può sperare perché ha una prospettiva: ci sarà per le nuove generazioni un futuro diverso rispetto a quello dei loro genitori».

Il compito di don Davide non sarà solo quello di celebrare liturgie, dunque, ma anche e soprattutto di incontrare il quartiere che è intorno alla parrocchia, di riscoprire la propria identità e di rilanciarlo.
In che modo cercherete di animare la parrocchia, abbiamo chiesto al parroco.
«La mia missione è quella di indicare il Signore presente in mezzo a noi. Strutture ed infrastrutture sono solo accessori che servono ad aiutarmi a realizzare questo mio intento -ha risposto don Davide-. La chiesa ha ricevuto dei fondi dalla Regione per ristrutturare l’oratorio, che sarà il fiore all’occhiello della comunità, vero punto di aggregazione per i bambini. Faremo, inoltre, anche un ciclo di conferenze per avviare la Caritas in questo quartiere, con l’obiettivo di aiutare tutti a vivere la "testimonianza", non solo come fatto privato, ma come esperienza comunitaria, costitutiva della Chiesa».

Autore: Rita Terracciano
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