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VENTI ARRESTI PER TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI

Categoria: Cronaca
Data: 19/12/2008
Sversavano e bruciavano balle da oltre 200 kg di indumenti trattati nelle campagne tra Marigliano, Afragola e Arzano: 7 impianti ed 8 autocarri sono stati sequestrati dai militari del Noe, mentre 20 persone sono finite in manette.

Imponente operazione portata a termini dai carabinieri per la tutela dell’ambiente contro un traffico illecito di rifiuti speciali: il bilancio è di 20 arresti, 7 impianti produttivi ed 8 autocarri sequestrati.

Il ciclo imponeva la raccolta di tonnellate di rifiuti speciali, soprattutto indumenti usati, scarti di abbigliamento e oggetti di plastica, che venivano abbandonati nelle campagne di Arzano, Caivano, Afragola, Marigliano e poi bruciati. Se si pensa che ogni balla incendiata pesava oltre 200 kg, si può ben comprendere quanti e quali danni alla salute pubblica tale traffico abbia provocato. Lo smaltimento avveniva per lo più nel corso della notte, attraverso gli 8 autocarri sequestrati, e le balle venivano stoccate in luoghi diversi.

«Tutte le società presso cui il Noe ha svolto accertamenti», spiegano i militari dell’Arma, «pur avendo una semplice licenza di commercio, ricevevano indumenti post consumo ed accessori non trattati (quindi rifiuti); effettuavano una selezione degli stessi e producevano quindi un ulteriore rifiuto che, al fine di mantenere una parvenza di legalità, doveva essere smaltito in maniera illecita e quindi "a nero", rivolgendosi a trafficanti senza scrupoli e risparmiando ingenti somme sullo smaltimento».

«Il fenomeno degli sversamenti di rifiuti seguiti da incendi - si legge nella nota - ha dato origine all’appellativo tristemente noto alla cronaca di "terra dei fuochi", utilizzato per individuare quell’area a ridosso delle province di Napoli e Caserta nelle quali è possibile assistere all’impressionante spettacolo di nubi di fumo tossico che, puntualmente, tutte le sere si elevano in cielo ad inquinare l’atmosfera. Ciò non basta, in quanto si produce un ancor più grave inquinamento permanente dei terreni e delle falde acquifere. Bisogna infatti considerare che l’incendio non riguarda solo le stoffe, ma anche le plastiche ed i suoi derivati e le colle con le quali sono fabbricate le scarpe».

Autore: A.T.
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