Rendersi utili al prossimo; ilmediano.it racconta le iniziative di "Diamo una mano", un gruppo che promuove un efficiente volontariato tra scienza e umanità.«Ogni giorno c’è qualcosa da fare, qualcuno da aiutare, ma non solo parlandone». Così irrompe Vittorio Emanuele Iervolino, 30enne di Ottaviano, nella bella conversazione riguardo il gruppo di volontariato "Diamo una mano" creato appena un mese fa in collaborazione con amici reali e virtuali; un’azione concreta che parte dalla tanto bistrattata rete internet, una virtualità che però non si ferma alle semplici parole ma va ben oltre.
«"Diamo una mano" – ci spiega Vittorio – vuole essere qualcosa di diverso da tutte le altre associazioni; non c’è un presidente, un’organizzazione piramidale ma tutti possono scegliere di gestire, promuovendo ed organizzando eventi per dare una mano a qualcuno in difficoltà». Un sito semplice ma super aggiornato, ma soprattutto un gruppo sul famoso social network Facebook che in pochi giorni ha superato le 200 iscrizioni. In bacheca tanti messaggi: c’è chi si complimenta, chi prova a mettersi in contatto con altre associazioni e gruppi di volontariato, chi si mobilità per organizzare nuovi gruppi di raccolta, tutti mossi dalla volontà di aiutare chi, come anziani, orfani, ammalati, ha bisogno di un aggancio per continuare a vivere.
"Diamo una mano" così si mostra in tutta la sua originalità, e pensare che il gruppo di partenza è formato solo da Vittorio e da altre sette persone: «siamo ragazzi e ragazze con un’età compresa tra i 20 e i 30 anni, da sempre facciamo volontariato e così abbiamo voluto dar vita ad alcuni spazi sul web che potessero essere punto di riferimento e stazione di partenza per tutti coloro che collaborano. Vogliamo mostrare che anche vicino casa nostra c’è qualcuno che ha bisogno, portando per mano l’utente nel mondo del volontariato». Il sito www.diamounamano.it è quindi il fulcro di questa attività, con una grafica semplice ma efficace fornisce tutte le informazioni necessarie sugli eventi organizzati per realizzare qualche piccolo progetto di solidarietà, informa riguardo le associazioni più vicine ma soprattutto vanta uno spazio che ognuno può compilare per consigliare, intervenire e partecipare alle attività del gruppo senza chiedere soldi né registrazioni obbligatorie».
«"Diamo una mano" – come ci spiega Vittorio – ha sfruttato al meglio le caratteristiche positive della rete internet; il nostro passaparola è continuo e ogni ora che passa c’è qualcuno che si aggiunge alla lista dei volontari. Non a caso il nostro motto è "Fatti non parole". Un segnale forte che scuota le coscienze di quanti, pur frequentando la Chiesa ed altri luoghi religiosi, sono poco attivi nell’aiutare chi soffre». «Fino al 24 dicembre infatti – continua Vittorio - saremo impegnati nella raccolta di giocattoli nuovi e seminuovi da destinare ai bambini bisognosi; sul sito si possono trovare i centri di raccolta, aggiornati di continuo». Ma non finisce qui, perché il gruppo "Diamo una mano" si sta muovendo anche per gestire al meglio la problematica anziani nei comuni vesuviani.
«Ci siamo rivolti al Comune di Ottaviano e sono stati onorati di questa proposta, cui nessuno aveva pensato prima d’ora. Andremo nelle loro case – ci spiega Vittorio – per capire di cosa hanno bisogno: una commissione, un po’ di compagnia, una passeggiata, e già sono in tanti i giovani che hanno dato la loro disponibilità». A questo punto è naturale chiedersi come sia possibile metter su un gruppo tanto folto in così poco tempo: «è la forza di volontà, unita al passaparola. E pensare che molte persone che collaborano con noi non le conosco neanche!».
Autore: Alessia Coscino