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BONIFICA DEL SARNO, JUCCI A FINE MANDATO

Categoria: Cronaca
Data: 02/11/2008
Il generale che ha fatto partire il risanamento del fiume più inquinato d’Europa sta per terminare il suo incarico. I sindaci dell’area: «confermatelo».

Dal 2003 a oggi è stato il Commissario per la bonifica del Sarno. Roberto Jucci, 83 anni, generale dei carabinieri (ora in pensione), ex capo del Servizio segreto militare, ha ricoperto questo ruolo senza percepire un compenso («Sono un uomo delle istituzioni e ho di cosa vivere», ha dichiarato alla stampa. «Mangio una volta al giorno e compro un vestito all’anno»). Tra due mesi scade il suo mandato, e pare che il governo non abbia intenzone di rinnovarlo. Il risanamento del fiume più inquinato d’Europa dovrebbe passare alla Regione.

In attesa di passare il testimone, il generale Jucci elenca i risultati della sua gestione: cinque depuratori realizzati, 65 chilometri di collettori, 650 chilometri di rete fognaria, 500mila le tonnellate di terra bonificate. Scarichi di industrie conserviere e conciarie, conferimento di acque fognarie, un milione di abitanti che gravano sul bacino del Sarno, 39 i comuni dell’area: questi gli aspetti di un disastro ambientale noto a tutti i campani. In cinque anni, Jucci ha speso 400 milioni di euro, contro i 2mila miliardi di vecchie lire sprecati fino al 2003 per una bonifica mai realmente partita. E finalmente, gli riconoscono i sindaci dell’area, il risanamento del Sarno è partito realmente.

«Spero che la Regione possa trovare una persona in grado di proseguire il lavoro fatto», dice Jucci. Ma i 39 sindaci del bacino sarnese si appellano al governo: «non mandatelo via», dicono, «ha lavorato bene».

Autore: La redazione
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