Pronto il progetto di vela-terapia per ragazzi diversamente abili organizzato dalla Pro Loco Sant’Anastasia in collaborazione con l’associazione Life.
La Pro Loco Sant’Anastasia in collaborazione con l’associazione Life organizza l’evento che porta il titolo di "Scugnizzi a vela", un progetto di vela terapia per l’integrazione giovanile.
Tramite le associazioni presenti sul territorio (Arci, Caritas, Centro Liguori), saranno selezionati 8 ragazzi di età compresa tra i 13 ed i 16 anni che parteciperanno all’uscita in mare sulle barche a vela "Arcturus" (con cerimonia per questa prima unità del progetto di vela terapia che si è svolta lo scorso 12 giugno presso il distaccamento Marina Militare "Ciaravolo") e "Castore", 4 ragazzi per unità, messi a disposizione dall’associazione "Life" in un periodo compreso tra giugno e settembre 2008.
La "Life" è un’associazione di solidarietà sociale che propone una diversa forma di volontariato e solidarietà rivolta a persone svantaggiate e sofferenti e offerta attraverso la pratica di discipline sportive, il rispetto la difesa e l’amore per la natura e l’ambiente, rappresentati come modelli di vita. Il progetto di solidarietà sociale, prevede l’applicazione del protocollo di "Vela terapia", ideato allo scopo di monitorare i vantaggi ed i benefici ottenuti dai ragazzi nel praticare il mare e la disciplina velica.
L’acquisto delle imbarcazioni a vela, "Arcturus" e "Castore", rientra in un più ampio progetto per promuovere, assistere ed insegnare a portatori di handicap e persone svantaggiate la disciplina della vela, predisponendo le imbarcazioni ad ospitarli ed essere da loro condotte.
La scelta di acquistare e restaurare, per attività di solidarietà sociali, due vecchie imbarcazioni a vela di legno e non piccole barche in vetroresina, dimostra la volontà e la passione di acquistare a scopo didattico e sociale un pezzo di meravigliosa storia sportiva della sezione velica della Marina Militare, affinché i ragazzi siano incentivati a prendere come modello appassionati velisti marinai che per anni hanno tenuto alto il nome di "Arcturus" e "Castore" e della Marina Militare Italiana.
Il progetto prevede la partecipazione dei ragazzi già nella fase iniziale di restauro delle barche, per trasferire, attraverso il maestro d’ascia, le tecniche di lavorazione del legno, la passione ed il rispetto dell’ambiente.
È prevista, inoltre, la partecipazione di "Arcturus" e "Castore" anche a manifestazioni veliche sociali ed agonistiche nazionali ed internazionali, a cui potranno partecipare anche i familiari dell’equipaggio. All’iniziativa prenderanno parte esperti e famosi velisti, campioni di nuoto e pallanuoto, che in forma volontaria hanno aderito al progetto.
Autore: Rita Terracciano