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QUESTIONE EUROPOL: EX DIPENDENTI IN SCIOPERO DELLA FAME E DELLA SETE

Categoria: Economia e Lavoro
Data: 26/07/2010
Per richiamare l’attenzione delle istituzioni, tre ex dipendenti dell’istituto di vigilanza Europol, hanno cominciato lo sciopero della fame e della sete.

Lo scorso gennaio, pur di farsi ascoltare, erano saliti sul tetto dell’Europol, l’ex istituto di vigilanza di Ercolano di via Alessandro Rossi 48, minacciando di gettarsi nel vuoto. Oggi, come preannunciato la scorsa settimana, tre lavoratori dell’istituto dichiarato fallito all’inizio dell’anno, hanno cominciato la sciopero della fame e della sete. Da venerdì stanno presidiando la sede della Gori, la società che gestisce il servizio idrico nel Vesuviano.

Richiamare l’attenzione delle istituzioni sul problema lavoro, è l’obiettivo dello sciopero, data "la totale indifferenza manifestata da tutti gli organi istituzionali". In particolare, si legge in una nota diffusa dai lavoratori, "le organizzazioni sindacali le quali, con il loro comportamento negli anni precedenti, nonostante le nostre reiterate informative riguardo alla situazione aziendale non ritennero di intervenire per attivare presso la prefettura di Napoli la procedura per un eventuale commissariamento dell’istituto stesso, viste le numerose commesse che ancora erano in essere, garantendo così il mantenimento dei livelli occupazionali. Hanno fatto sì che con i loro accordi sindacali prolungassero l’agonia dei dipendenti e che si accumulassero debiti per oltre 10 milioni di euro.

Stamane rivendicano un "diritto acquisito con la nostra esperienza ventennale sui presidi della Gori, nonostante un capitolato di appalto dove all’articolo 20 del suddetto obbliga l’appaltatore ad osservare le disposizioni previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro con particolare attenzione agli articoli 25, 26, 27 del suddetto contratto per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Nonostante l’invio di tutta la documentazione acquisita alle vari sedi sindacali, e alle vari sedi istituzionali, attualmente non c’è stato nessun riscontro oggettivo alle nostre rimostranze". Secondo i lavoratori, la Gori, avrebbe dovuto assicurasi che la nuova ditta di vigilanza rispettasse l’articolo 20 del capitolato d’appalto.

"La Cosmopol (la nuova ditta, subentrata alla Partenopea, fallita due volte, ndr),- continua la nota- nonostante le nostre rivendicazioni anche a livello legale, non solo non ha dato spiegazioni ma ha proceduto all’assunzione di sole tre unità che operavano sui distretti della Gori, due dei quali già dipendenti dell’istituto security city di Pompei che mai aveva operato sui presidi Gori disattendendo le nostre richieste di assunzioni. Precisiamo che i dipendenti attualmente in servizio presso le postazioni di Ercolano effettuano turni di lavoro superiore alle 10 ore non usufruendo nemmeno dei riposi settimanali".

"Continueremo la nostra protesta- ha dichiarato Ciro Cozzolino- fino a quando non interverranno le autorità prefettizie per istituire un tavolo istituzionale, per fare luce una volta e per tutte su queste situazioni anomale e paradossali".

Autore: Rachele Tarantino
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