L’alpinista scalzo, Antonio Perretti, ha scelto il Vesuvio come tappa per la sua prossima performance. A piedi nudi giù, nella gola del Gigante addormentato. E poi via, di corsa lungo i bordi del cono del Vesuvio, così come fece nel 2007 sull’Etna in eruzione. L’alpinista scalzo, Antonio Perretti, in arte Tom Perry, ha scelto il Gran Cono per la sua nuovo impresa.
La performance "Tom Perry, sul Vesuvio" è stata presentata durante la conferenza stampa presso la sala Cirillo, alla presenza del presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, e del presidente del consiglio Provinciale di Napoli, Luigi Rispoli. Il presidente del consiglio della Provincia di Vicenza, Valter Gasparotto, e quello di Napoli, Luigi Rispoli, sono i promotori dell’evento.
"Troppo spesso Napoli non è considera a sufficienza ed è relegata dalle cronache a ruolo di pattumiera,- ha detto l’alpinista ai giornalisti- meritando invece, una dignità pari alle grandi città d’arte". Nato a Sovizzo nel 1960, Peretti è soprannominato l’alpinista scalzo proprio per le sue particolari discese: Kilimangiaro in Africa o il Licancabur, il Nevado Sajama in Bolivia, l’Aconcagua in Argentina, il Fujama in Giappone, il Pico de Orizoba in Messico.
A guidarlo è la voglia di superarsi, ma anche una precisa filosofia di vita: l’indissolubile legame che lega l’uomo alla terra e alla natura. L’evento rientra, inoltre, nelle iniziative per sostenere il Vesuvio nella scelta delle sette meraviglie del mondo. Almeno per un giorno, infatti, dimenticheremo lo scempio.
Autore: Rachele Tarantino